Pelle Sensibile

Descrizione fisiologica del fenomeno estetico

Per quanto riguarda le cause, è un errore limitare la propria attenzione a quei fattori esogeni e temporanei, propri di alcuni periodi stagionali, o anche a particolari condizioni ambientali (UV, vento, freddo, inquinamento).

Molto importante è anche la condizione individuale di stress, la dieta, l’uso che si fa di bevande alcoliche, la concomitanza con eventuali altre patologie non cutanee e, soprattutto per le donne, il quadro ormonale.

Di fronte a queste vere e proprie aggressioni, il film idrolipidico della pelle si assottiglia, favorendo l’insorgenza di microfessurazioni e aprendo ancor di più la porta agli agenti esterni, in una sorta di circolo vizioso che indebolisce la pelle, che reagisce con rossori, prurito, irritazioni e inaridimenti.

Descrizione dell’inestetismo

Possiamo sommariamente individuare tre stadi principali della progressione dell’inestetismo:

  • la pelle si arrossa sporadicamente, soprattutto in concomitanza con sbalzi di temperatura, ma non si avverte un disagio sensoriale.
  • si manifesta il disagio sensoriale e i rossori diffusi sono molto frequenti, quasi permanenti. Si evidenzia un malessere generale dell’epidermide.
  • rossori permanenti: l’inestetismo è evidente e si manifesta la couperose. Al terzo stadio l’epidermide è ben lontana da una condizione di equilibrio e difficilmente si può riportarla ad una condizione ideale.

Rossori diffusi, facilità all’irritazione, estrema reattività agli stimoli meccanici ed atmosferici, fino alla couperose, sono le evidenti manifestazioni di questo particolare tipo di pelle che si presenta spesso ruvida, tesa e poco compatta, molto sottile e asfittica.

Unità fondamentale

Vasi Capillari: sono deboli, fragili e la loro struttura è continuamente posta sotto sforzo. Danno dunque origine a lungo andare al fenomeno della couperose.

Ambiente fisiologico

Microcircolazione sanguigna e linfatica: il rallentamento dei sistemi circolatori, preclude l’apporto costante di ossigeno, nutrienti, ormoni ed enzimi ai tessuti e, soprattutto, si raccolgono scorie cataboliche e tossine che portano al congestionamento del tessuto stesso.

Fattori predisponenti

  • Squilibri ormonali: gli ormoni sono coinvolti nei fenomeni d’indebolimento capillare e, di conseguenza, influenzano negativamente gli scambi di sostanze tra circolo sanguigno e cellule.
  • Fragilità capillare: la predisposizione alla fragilità capillare può essere trasmessa per via ereditaria.

Fattori scatenanti

  • Freddo: provoca il restringimento dei capillari e rende difficile la circolazione.
  • Sole: l’esposizione ai raggi solari, oltre a provocare una vasodilatazione capillare, favorisce lo sviluppo di radicali liberi che vanno ad attaccare sia le pareti cellulari sia le pareti dei capillari.
  • Sbalzi di temperatura: i piccoli vasi sanguigni, per sopportare le brusche variazioni di temperatura, si sottopongono ad una vera e propria ginnastica. In condizioni normali la pelle si limita ad arrossarsi, ma alla lunga, se i capillari sono deboli, possono anche rompersi portando al fenomeno della couperose.
  • Stress: uno stato di continua ansia, tensione, preoccupazione, può ostacolare la corretta circolazione sanguigna e rendere difficile l’ossigenazione dei tessuti.
  • Agenti inquinanti: danneggiano il film idrolipidico della pelle e la rendono più soggetta a fragilità
  • Fumo: provoca la vasodilatazione dei capillari, compromettendo la circolazione.
  • Allergeni: sono sostanze normalmente presenti nell’ambiente, in alcune pelli, più sensibili, possono provocare vere allergie cutanee.

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